Chirurgia bariatrica e bendaggio gastrico a Milano

Nella mia pratica clinica quotidiana, a Milano e in altre città italiane, mi occupo dei pazienti obesi che decidono di fare ricorso alla chirurgia bariatrica e, in particolare, al bendaggio gastrico regolabile.

L’obesità è una malattia ed è a sua volta causa di malattia: aumenta significativamente il tasso di mortalità, aumenta la possibilità di sviluppare patologie croniche quali l’ipertensione arteriosa, il diabete, le dislipidemie, le apnee notturne, patologie cardio-vascolari, respiratorie, epato-biliari e aumenta l’incidenza di eventi neuro-vascolari maggiori acuti come ictus e infarto.

La chirurgia bariatrica mette a disposizione diversi tipi di interventi chirurgici per i pazienti affetti da obesità.

Per i numerosi vantaggi che offre, mi occupo, a Milano, presso la Clinica Villa Letizia e presso la Casa di Cura Columbus, di bendaggio gastrico regolabile. Con questo intervento si ottiene mediamente una riduzione del 40-60% dell’eccesso di peso pre-operatorio, con uno stabile mantenimento del peso raggiunto, a lungo termine, in pazienti che seguono un attento follow-up.

Vediamo insieme cos’è il bendaggio gastrico regolabile, chi può sottoporsi all’intervento, quali sono i vantaggi e i possibili rischi, e i centri in cui è possibile fare il bendaggio gastrico regolabile.

 

Cos’è il bendaggio gastrico regolabile

 

Il bendaggio gastrico regolabile viene comunemente chiamato “anello”: si tratta infatti di un anello di silicone, gonfiabile, che viene posizionato attorno allo stomaco. In questo modo lo stomaco viene idealmente diviso in due parti comunicanti tra loro, assumendo così una forma a clessidra. L’operazione viene effettuata in anestesia generale e in laparoscopia, una tecnica mini-invasiva che permette di effettuare l’operazione attraverso delle piccole incisioni sull’addome.

 

La riduzione del volume dello stomaco, tramite l’anello in silicone, permette al paziente di sentire presto il senso di sazietà, già dopo aver mangiato modeste quantità di cibo.

Si chiama bendaggio gastrico regolabile perché è possibile regolare il volume del bendaggio stesso per calibrare i tempi di svuotamento dello stomaco: la regolazione del bendaggio si ottiene iniettando soluzione fisiologica attraverso un sistema posizionato sottocute, una valvola port collegata al bendaggio.

 

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Requisiti: chi può fare il bendaggio gastrico regolabile

 

Si deve prendere in considerazione la chirurgia bariatrica solo dopo l’insuccesso dei tentativi precedenti, dietetici e farmacologici, eseguiti sempre sotto stretto controllo medico specialistico.

Ci si può sottoporre al bendaggio gastrico regolabile se l’Indice di Massa Corporea (IMC) è superiore ai 40 Kg/m al quadrato oppure se l’Indice di Massa Corporea è compreso tra i 30 e i 40 Kg/m al quadrato, ma c’è la presenza concomitante di altre patologie correlate all’obesità (ipertensione arteriosa, diabete mellito, artrosi, ecc). Ci si può sottoporre all’intervento chirurgico in età compresa tra i 16 e i 65 anni.

Non devono essere sottoposti ad intervento i bambini, le persone in età avanzata con rischio operatorio elevato, le persone affette da dipendenze da droga, alcool e gravi patologie psichiatriche.

Se desideri ricevere informazioni sul tuo caso specifico non esitare a contattarci.

 

Vantaggi del bendaggio gastrico regolabile

 

Il bendaggio gastrico regolabile offre diversi vantaggi rispetto agli altri interventi di chirurgia dell’obesità.

Il bendaggio gastrico regolabile è l’unico intervento di chirurgia bariatrica che non modifica l’anatomia dello stomaco ed è quindi a-traumatico: in caso di necessità, lo stomaco può essere studiato e trattato come uno stomaco mai operato.

Il bendaggio gastrico è l’unico intervento completamente reversibile: è sufficiente rimuovere l’anello perché lo stomaco ritorni alle sue dimensioni naturali.

Il bendaggio gastrico è compatibile con la gravidanza: l’intervento non comporta stati carenziali e malassorbitivi, quindi consente un normale avanzamento della gravidanza.

Si tratta di un intervento mini-invasivo, regolabile e reversibile: il chirurgo inserisce un anello regolabile attorno allo stomaco e questo sarà modulato in base alle specifiche necessità del paziente.

Infine, è un intervento veloce: l’intervento eseguito in laparoscopia consente degenze post-operatorie limitate (fra le 24 e le 48 ore), minimizza il dolore post-operatorio e velocizza il ritorno alle normali attività quotidiane.

 

Come si riduce il rischio chirurgico pre-operatorio

 

Nei pazienti che partono da un elevato rapporto peso/altezza al quadrato (BMI) è importante ridurre il rischio chirurgico attraverso un calo ponderale preoperatorio.

Personalmente, nei pazienti con rischio operatorio elevato, non eseguo il posizionamento di palloncino intragastrico, ma preferisco un approccio non invasivo.

Prescrivo un percorso di integrazione alimentare chetogenica – il percorso Ketostation –  che si articola in diversi step, ciascuno caratterizzato dall’associazione di specifiche polveri proteiche (solubili in acqua e assunte per via orale) a specifici alimenti consentiti.

Il percorso chetogenico consente un calo ponderale con perdita elettiva della massa grassa e risparmio della massa magra, in questo modo il rischio operatorio si abbassa notevolmente senza effettuare alcun trattamento invasivo.

 

Cosa fare dopo il bendaggio gastrico

 

Subito dopo l’intervento di bendaggio gastrico il paziente dovrà seguire una dieta specifica, con l’obiettivo di imparare a masticare adeguatamente e di imparare a seguire una dieta bilanciata. Subito dopo l’intervento di bendaggio gastrico prescrivo ai miei pazienti una dieta strettamente liquida; in seguito il paziente integrerà cibi macinati ed omogeneizzati e, solo dalla terza settimana postoperatoria in poi, vengono reintrodotti cibi solidi, seguendo così anche un percorso di rieducazione alimentare.

Il paziente operato deve abituarsi a un’alimentazione secondo regole precise, ricordandosi sempre di:

  • Masticare accuratamente;

  • Evitare di bere durante i pasti, ma solo tra un pasto e l’altro.

  • Smettere di mangiare appena si è sazi.

Possibili rischi e complicanze del bendaggio gastrico regolabile

 

Tra tutti gli interventi di chirurgia bariatrica, il bendaggio gastrico è quello con minore rischio operatorio in quanto lo stomaco non viene in alcun modo alterato, non ci sono gastrotomie, anastomosi o suture che comportino rischio di emorragia, di infezione, di fistole e di deiscenza delle suture. Tuttavia, può comportare alcuni rischi e possibili complicanze.

Nel corso dei mesi e anni successivi all’intervento, si possono verificare: 

  • Dilatazione della tasca gastrica. La dilatazione può essere risolta con la semplice regolazione del bendaggio o, in rari casi, con un reintervento, attuabile per via laparoscopica, che prevede la sostituzione o il riposizionamento del bendaggio.

  • Scivolamento verso l’alto della parete gastrica attraverso il bendaggio. Anche lo scivolamento può essere risolto con la semplice regolazione del bendaggio o, in rari casi, con un reintervento, attuabile per via laparoscopica, che prevede la sostituzione o il riposizionamento del bendaggio.

  • Progressiva erosione della parete dello stomaco da parte del bendaggio che può causare la sua penetrazione all’interno dello stomaco stesso. Questa complicanza, molto rara, richiede la rimozione del bendaggio, mediante nuovo intervento chirurgico, quasi sempre laparoscopico.

  • Infezione del serbatoio, posizionato sotto la pelle, che può essere risolta con terapia medica conservativa o, in taluni casi, con la sostituzione o asportazione del serbatoio; trattasi di un intervento ovviamente  poco invasivo in quanto non si agisce sul bendaggio posizionato attorno allo stomaco. Se l’infezione, invece, si è propagata sino al bendaggio o, come in rari casi può accadere,  origina dal bendaggio, può essere necessaria la rimozione del bendaggio, mediante nuovo intervento chirurgico, quasi sempre laparoscopico.

  • Rottura del catetere di connessione tra bendaggio e serbatoio, che può richiedere un nuovo intervento, ovviamente poco invasivo in quanto non si agisce sul bendaggio posizionato attorno allo stomaco, ma su di una parte del sistema localizzata sotto pelle.

  • Si possono verificare episodi di reflusso alimentare che può provocare, in taluni casi, esofagite.

 

Centri: dove fare il bendaggio gastrico regolabile

 

In Italia ci sono diversi centri che si occupano di bendaggio gastrico regolabile, sia in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale, sia privatamente.

 

A Milano io opero presso la Casa di Cura Columbus, una clinica privata convenzionata con diverse compagnie assicurative e dotata di un reparto di terapia intensiva.

 

Eseguo l’intervento di bendaggio gastrico regolabile anche in convenzione con il SSN in diverse sedi in Italia.

 

Per maggiori informazioni non esitare a contattarmi.

 

Approfondimenti: SICOB, Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle malattie metaboliche