Bendaggio gastrico e percorso ketogenico ottimizzazione dei risultati

Bendaggio gastrico e percorso ketogenico ottimizzazione dei risultati

L’obesità è in allarmante aumento in tutto il mondo, tanto da assumere i caratteri di un’epidemia globale (globesity). Secondo i dati pubblicati dall’International Obesity Task Force, oltre 1 miliardo di persone adulte sono in sovrappeso e circa 310 milioni sono obese. (1) In Italia, quindi, vi sono, attualmente, circa 16,5 milioni di soggetti in sovrappeso e circa 5,5 milioni di pazienti obesi (5 milioni con un B.M.I. compreso tra 30 e 40 Kg/m2, 500.000 con un B.M.I. > 40 Kg/m2) E’ da considerarsi una patologia poli-distrettuale, interessando i principali organi e apparati del nostro organismo. Determina degenerazione precoce delle articolazioni del ginocchio, del piede, dell’anca e della colonna vertebrale. A essa si associano ipertensione arteriosa e maggiore incidenza di infarto del miocardio, scompenso cardiaco, varici, trombosi venosa ed embolia.
La dinamica respiratoria incontra grandi resistenze dovute all’eccesso di massa grassa, da cui consegue grande incidenza di insufficienza respiratoria, che si manifesta a vari livelli di gravità, dispnea da sforzo, apnee notturne, via via fino a quadri conclamati di insufficienza respiratoria.
Si associano precoce comparsa di diabete, maggiore incidenza di calcolosi della colecisti e di neoplasie coliche e squilibri ormonali, prevalentemente a carico del sesso femminile. Non sono poi da trascurare i disturbi psico- sociali che fanno sì che tale patologia sia causa di grave disagio sociale e comportamentale da parte dei soggetti interessati dal problema. L’obesità e le malattie correlate comportano una riduzione della quantità (riduzione dell’aspettativa di vita statisticamente definita in È una nozione comunemente condivisa che l’aspettativa di vita nella popolazione severamente obesa sia ridotta di 9 anni nelle donne e di 12 anni negli uomini) ed uno scadimento della qualità della vita.
I costi sanitari annui dell’obesità sono impressionanti e valutabili intorno ai 23 miliardi di euro, di cui 11 a carico del Servizio Sanitario Nazionale (ospedalizzazioni per oltre il 60%, diagnostica per oltre il 10%, farmaci e visite per circa il 15%). I costi indiretti (morti premature, riduzione della produttività lavorativa, assenza dal lavoro, sussidi pensionistici, disoccupazione, ecc.) sono circa il triplo, valutabili nell’ordine di 65 miliardi di euro annui. (1)
Secondo la Commissione Europea per l’Obesità, infine, vi sarebbero da calcolare altri costi, altrettanto notevoli ma intangibili o difficilmente quantizzabili: minor rendimento scolastico, discriminazione sociale e lavorativa, problemi psico-sociali, diversa abilità e scarsa o pessima qualità di vita, ecc. Quindi la grande obesità rappresenta uno dei più importanti problemi sociali, sanitari, economici che affliggono la società moderna, per il quale sicuramente non sono stati presi adeguati provvedimenti da parte degli organismi deputati al governo socio sanitario del nostro paese, anzi le difficoltà incontrate dagli appartenenti a questa fascia di utenza afferente al sistema sanitario nazionale incontra sempre maggiori difficoltà nel trovare una soluzione completa e razionale al problema, a causa di una politica di apparente contenimento dei costi, che mantiene immutata la situazione esistente e il costo sociale della patologia.

Autori: L.Leone, D.Labonia, S.Kebbara, R.Anni. C.Livi, T.Berselli