Reflusso duodeno-gastro-esofageo: c’è una cura definitiva?

Elenco consulti medici on-lineCategoria: Domande e RisposteReflusso duodeno-gastro-esofageo: c’è una cura definitiva?
Anonimo ha scritto 5 anni fa

Soffro di reflusso duodeno-gastro-esofageo: esiste una cura definitiva oppure bisogna convivere con questa patologia?

1 Risposte
Dr. Domenico LaboniaDr. Domenico Labonia Staff ha risposto 5 anni fa

Gentile paziente la sua patologia è particolarmente articolata in quanto l’incontinenza dello sfintere esofageo inferiore si associa a quella del piloro. Lo sfintere esofageo inferiore è un sistema di valvola funzionale unidirezionale, che si determina a seguito dei rapporti anatomici tra esofago inferiore, stomaco e diaframma. Normalmente, durante la deglutizione, lo sfintere consente la progressione del bolo alimentare nello stomaco e impedisce il reflusso del contenuto gastrico nell’esofago. Il piloro è l’anello muscolare che segna il passaggio tra stomaco e duodeno, impedendo alla bile, che raggiunge il duodeno dal fegato, di refluire verso lo stomaco. Nel suo caso verificherei l’entità dei due fenomeni,per stabilire se necessitano entrambi di essere corretti chirurgicamente.
Il reflusso duodeno-gastrico è di interesse chirurgico solo se causa una gastrite grave (gastrite alcalina), con sintomatologia dolorosa invalidante e deperimento organico del paziente, dimostrata all’Rx prime vie digerenti e alla gastro-duodenoscopia e intrattabile farmacologicamente. Solo in questi casi si prende in considerazione la chirurgia (resezione gastrica antrale sec. Roux) che permette la separazione dello stomaco dal duodeno in modo da risolvere il reflusso della bile nello stomaco. Il ripristino della continuità alimentare avviene poi collegando lo stomaco ad un’ansa digiunale, che riceve il cibo dallo stomaco al posto del duodeno ed è a sua volta collegata con un’altra ansa digiunale che conduce la bile dal duodeno a contatto con il bolo alimentare. Non sempre è possibile eseguire l’intervento in laparoscopia.
La terapia chirurgica laparoscopica del reflusso gastroesofageo è la fundoplicatio sec. Nissen laparoscopica. Attraverso quattro oppure cinque fori addominali si riporta in addome lo stomaco eventualmente erniato al disopra del diaframma, si ripara il diaframma nella sede di passaggio dello stomaco (iato plastica) e si fa ruotare di 360° la porzione superiore dello stomaco attorno all’esofago terminale. Tutto questo crea un meccanismo di valvola unidirezionale tale da risolvere definitivamente il reflusso gastro-esofageo.